Commozione, memoria e dialogo tra culture nel ricordo di Antonino Schepisi San Piero Patti (ME), 8 settembre 2025 – Un pubblico numeroso e partecipe ha animato l’inaugurazione della mostra internazionale “L’Invisibile – Oltre gli occhi, la spinta che ci guida ancora”, ospitata dal 8 al 13 settembre nel suggestivo Convento dei Carmelitani Calzati.
La serata si è svolta in un’atmosfera intensa e carica di emozioni: da un lato l’entusiasmo per l’apertura di un evento che unisce artisti da Italia, Argentina, Messico, Francia e Olanda, dall’altro la commozione nel ricordo di Antonino Schepisi, vicepresidente dell’Associazione Schegge d’Arte, scomparso lo scorso anno.
Un clima di affetto e stima I presenti hanno voluto ribadire il loro affetto per Antonino e la stima verso l’associazione, che nonostante le difficoltà e la fatica dei preparativi, grazie al lavoro del presidente Milo Floramo, scultore e promotore culturale e di Francesca Calabrò, architetto e scultrice, attiva da anni nel panorama artistico, ha realizzato un evento curato nei minimi dettagli. Molti hanno sottolineato come, all’interno del Convento, si percepisse chiaramente l’amore e la dedizione con cui gli organizzatori hanno dato vita alla mostra, ricordando Antonino nel modo che lui avrebbe certamente apprezzato di più: parlando di arte e celebrando la sua grande passione.
Due gemellaggi internazionali Durante la serata sono stati firmati due importanti gemellaggi:
- Il gemellaggio, avviato anni fa da Milo Floramo con l’Instituto Zacatecano de Cultura Ramón López Velarde, oggi è rinnovato tra Schegge d’Arte e l’Istituto, rappresentato dal delegato Javier Cortez.
- con la Fundación Fondosa, presieduta da Virginia Juarez, attiva in Argentina nel sostegno alle donne.
«La mia idea, il sogno che avevamo con Antonino, per me un fratello, era quello di voler gemellare l’associazione con la città di Zacatecas. La strada è ancora lunga, ma oggi questo sogno diventa realtà» ha dichiarato il presidente Milo Floramo.
La borsa di studio in memoria di Antonino Tra i momenti più toccanti della serata, l’assegnazione della borsa di studio in memoria di Antonino Schepisi, istituita dalla moglie Milena Bari e affidata alla scelta della figlia, la piccola Fatima. È stata lei, infatti, a individuare il vincitore, l’artista messinese Eugenio Vanfiori, premiato per l’opera “I seggiolini”, con una cifra simbolica da poter investire nell’Arte.
Le parole di Antonio Presti La cerimonia inaugurale è stata presieduta dal mecenate Antonio Presti, fondatore della Fiumara d’Arte, che ha sottolineato il valore educativo dell’arte e l’importanza di investire sulle nuove generazioni: «La bellezza, questa sera, non è soltanto quella di una mostra o di un quadro, ma è la bellezza di un ricordo che continua a vivere. È il valore di una persona che non c’è più ma che resta presente come differenza. La bellezza che ha contraddistinto Antonino era il suo sorriso: perché lui era figlio del sorriso». La voce degli artisti internazionali Particolarmente apprezzato anche l’intervento della scultrice argentina Trinidad Caminos, che ha ringraziato l’associazione Schegge d’Arte per la calorosa ospitalità e ha espresso grande soddisfazione per il livello degli studenti che hanno preso parte al suo laboratorio di scultura in argilla, sottolineando l’entusiasmo e la sensibilità dimostrata dai partecipanti.
Il sostegno delle istituzioni A portare il saluto della comunità, la sindaca di San Piero Patti, Cinzia Marchello, che si è complimentata per il lungo e costante impegno dell’associazione Schegge d’Arte nel campo della cultura e dell’arte, assicurando la propria disponibilità a sostenere i futuri progetti che l’associazione vorrà intraprendere. È intervenuto anche il sindaco di Oliveri, Francesco Iarrera, che ha ricordato con commozione Antonino Schepisi, sottolineandone il sorriso, la generosità e la capacità di lasciare un segno profondo in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo.
Un appuntamento dedicato ai più piccoli La mostra proseguirà con nuove iniziative: giovedì 11 settembre, dalle 17:00 alle 18:30, si terrà il laboratorio creativo per bambini “Fantasia a colori”, nella splendida cornice del Convento dei Carmelitani Calzati. Un momento speciale, pensato come omaggio all’artista Antonino Schepisi, che ha sempre creduto nell’arte come gioia, gioco e vita. L’invito è rivolto a tutti i bambini che vorranno partecipare: l’attività è gratuita e senza necessità di prenotazione, come segno di festa e di speranza, un vero e proprio inno alla vita.
Un grazie speciale L’associazione Schegge d’Arte desidera infine esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, condividendo fatiche ed emozioni e rimanendo vicini anche nei momenti di sconforto. È grazie a questo sostegno che il ricordo di Antonino continua a trasformarsi in energia creativa, capace di unire persone e culture diverse nel nome dell’arte.
Gli artisti in mostra
Pittori
- Sabrina Busà – Pittrice siciliana dalla forte sensibilità cromatica, esplora attraverso il colore la dimensione emotiva e spirituale, intrecciando nei suoi lavori la tradizione mediterranea con un linguaggio pittorico contemporaneo. La sua ricerca tende a trasformare la vibrazione del colore in energia interiore, restituendo allo spettatore atmosfere che parlano di intimità, memoria e radici culturali. Le sue tele raccontano una Sicilia che si apre al mondo, custodendo al contempo un patrimonio identitario profondo: ogni pennellata diventa un dialogo tra passato e presente, in cui la luce mediterranea si fa simbolo di rinascita e continuità culturale.
- Anna Parisi – Artista visiva che intreccia natura e memoria, con una ricerca che riflette sull’identità e sulla percezione del paesaggio. Le sue opere, spesso ispirate ai luoghi dell’infanzia e ai paesaggi interiori, mettono in dialogo la dimensione intima e quella collettiva, rivelando come la pittura possa farsi strumento di ricostruzione della memoria e di esplorazione delle radici culturali. Attraverso la sovrapposizione di colori e stratificazioni materiche, Parisi offre allo spettatore una visione poetica che trasforma il paesaggio in metafora dell’esistenza.
- Carmelo Fabio D’Antoni – Fondatore del Neo Stilnovismo, una corrente artistica e movimento pittorico che reinterpreta l’estetica del Dolce Stil Novo attraverso una visione contemporanea, etica ed esoterica. Il Neo Stilnovismo da lui concepito non è soltanto una cifra stilistica, ma una vera e propria filosofia che intende restituire alla pittura il compito di elevare l’anima e guidare alla consapevolezza. Le sue opere esplorano il rapporto tra visibile e invisibile, tra mito e spiritualità, collocandosi come ponte tra tradizione medievale e sensibilità moderna, con un linguaggio che fonde bellezza, simbolismo e ricerca interiore.
- Ines Darwich – Pittrice argentina, attiva nella scena artistica di Córdoba, la sua arte intreccia radici latinoamericane e linguaggi contemporanei, creando un ponte tra memoria e modernità. La sua produzione si distingue per la capacità di fondere figurazione e astrazione, attingendo a suggestioni culturali che uniscono l’America Latina e l’Europa. Nei suoi lavori il colore diventa veicolo di emozione e identità, mentre le forme si aprono a una dimensione poetica che indaga la condizione umana, il ruolo della donna e le trasformazioni sociali. Con questa sensibilità, Darwich offre un contributo originale e profondo alla scena artistica internazionale.
- Dominique Vispo – Artista dalla ricerca intensa e sperimentale, indaga il linguaggio del segno e la forza delle astrazioni, con una pittura che sfida i confini tra reale e immaginato. Le sue tele si caratterizzano per l’uso di trame dinamiche, linee spezzate e campiture cromatiche che evocano paesaggi interiori e tensioni emotive. Vispo costruisce un lessico pittorico personale che dialoga con le avanguardie storiche ma si proietta in una dimensione attuale, in cui l’astrazione diventa strumento di libertà espressiva e di indagine sulla percezione.
- Eugenio Vanfiore – Pittore eclettico, unisce tecnica accademica e libertà creativa in una ricerca che esplora i confini tra figurazione e immaginazione. Le sue figure oscillano tra realismo e visione onirica, dando vita a scenari che evocano sogni, memorie e dimensioni interiori. Attraverso pennellate dense e armonie cromatiche, Vanfiore riesce a restituire al pubblico immagini che vibrano di intensità emotiva e che al tempo stesso invitano alla riflessione filosofica e spirituale.
- Javier Cortez – Pittore messicano, protagonista del primo gemellaggio artistico tra Messico e Italia. La sua opera rinnova oggi quel legame, portando l’intensità della cultura latinoamericana e intrecciandola con influenze europee. Cortez si distingue per un linguaggio pittorico che coniuga la forza simbolica delle tradizioni messicane con una sensibilità contemporanea capace di dialogare con il pubblico internazionale. Le sue tele, ricche di colore e di energia espressiva, incarnano un ponte vivo tra mondi e culture, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento di identità e di incontro.
Scultori
- Milo Floramo – Presidente dell’associazione, la sua scultura è energia materica che racconta radici e appartenenza. Le sue opere, realizzate attraverso un dialogo continuo con la pietra, l’argilla e il metallo, sono testimonianza di una ricerca che unisce tradizione e innovazione. Floramo concepisce la scultura come linguaggio universale che restituisce forma alle memorie collettive e al senso di comunità, trasformando la materia in simbolo di resilienza e identità. La sua poetica mira a celebrare le radici culturali del territorio, ma al contempo si apre a prospettive universali, invitando lo spettatore a un incontro intimo con l’essenza stessa dell’essere umano.
- Francesca Calabrò – Scultrice raffinata che scolpisce emozioni e interiorità attraverso forme essenziali ed evocative. La sua ricerca si concentra sulla relazione tra corpo e spirito, trasformando la materia in narrazione poetica. Attraverso superfici levigate e linee armoniche, Calabrò restituisce la complessità delle emozioni umane, creando opere che si muovono tra fragilità e forza. La sua poetica scultorea si distingue per un approccio intimo e introspettivo, capace di far emergere dall’essenzialità formale un linguaggio universale che parla al cuore dello spettatore.
- Antonio Bonanno Conti – Scultore siciliano, la sua ricerca si concentra sulla materia come memoria viva, intesa come testimone silenziosa di storie, tradizioni e identità. Le sue opere dialogano con la pietra e il legno, esplorando le stratificazioni del tempo e trasformandole in forme che custodiscono simboli arcaici e valori universali. Attraverso un linguaggio plastico essenziale ma potente, Conti restituisce alla scultura il ruolo di ponte tra passato e presente, invitando lo spettatore a riconoscere nella materia la continuità della memoria collettiva.
- Trinidad Caminos – Artista argentina di fama internazionale, specializzata nella scultura in argilla e nella didattica creativa. La sua ricerca unisce la manualità ancestrale con una sensibilità contemporanea, trasformando la materia in un linguaggio che narra identità, resilienza e femminilità. Conosciuta per il suo impegno nella formazione artistica, Caminos ha guidato numerosi laboratori internazionali in cui la scultura diventa esperienza collettiva e strumento di crescita personale. Le sue opere, dal forte impatto plastico ed emotivo, incarnano la capacità dell’arte di superare i confini e di restituire voce alle storie individuali e comunitarie.
- Marina Des Tombe – Scultrice olandese, il suo linguaggio plastico unisce rigore nordico e sensibilità mediterranea, dando vita a opere che riflettono un equilibrio armonico tra essenzialità formale e intensità poetica. La sua ricerca, segnata da un dialogo costante tra natura e spiritualità, esplora i contrasti e le complementarità culturali, trasformando ogni scultura in un simbolo di incontro e contaminazione. Attraverso superfici pulite e linee essenziali, Des Tombe restituisce una bellezza austera e al tempo stesso calda, capace di evocare silenzio, meditazione e apertura universale.
Allievi
Accanto agli artisti affermati, la mostra ospita anche i lavori di sei giovani allievi internazionali, che rappresentano il futuro dell’arte e il cuore della missione formativa di Schegge d’Arte:
- Benoit Baheu (Francia) – Giovane artista che indaga il volto umano come specchio di emozioni universali, arricchendo i suoi lavori con un approccio sensibile al dettaglio e alla psicologia del soggetto. Le sue opere rivelano una capacità introspettiva che trasforma il ritratto in una finestra sull’animo umano.
- Benjamin Turmo (Francia) – Porta una sensibilità pittorica fresca, con un approccio dinamico al ritratto che unisce vivacità cromatica e capacità di cogliere l’immediatezza del gesto. I suoi lavori riflettono un’energia giovane e spontanea, trasformando il ritratto in un momento di dialogo diretto con lo spettatore.
- Martine Dubarry (Francia) – Le sue opere rivelano delicatezza e introspezione, legando gesto e intimità con un approccio pittorico che privilegia la sensibilità cromatica e la ricerca di equilibrio interiore. I suoi lavori trasmettono un senso di quiete e di profondità emotiva, trasformando la pittura in un linguaggio intimo e meditativo.
- Silvia Soldevila (Argentina) – Artista emergente che esplora la materia con energia, unendo tradizione e sperimentazione. Le sue opere rivelano un approccio curioso e vitale, capace di trasformare tecniche classiche in espressioni nuove e personali, sempre in dialogo con la cultura contemporanea.
- Estela Olasolo (Argentina) – La sua ricerca è segnata da un forte senso narrativo e simbolico, con opere che intrecciano memoria e immaginazione. Le sue creazioni rivelano una particolare attenzione ai temi identitari e sociali, trasformando la pittura in uno strumento di racconto e riflessione condivisa.
- Marina Des Tombe (Olanda) – Partecipa anche come allieva sperimentatrice, dimostrando una rara versatilità creativa che le permette di muoversi con agilità tra la pratica consolidata e la sperimentazione. La sua duplice presenza arricchisce il percorso della mostra, sottolineando il valore formativo e la continua evoluzione dell’artista.
𝙇’𝙞𝙣𝙫𝙞𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 – 𝙊𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙜𝙡𝙞 𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞, 𝙡𝙖 𝙨𝙥𝙞𝙣𝙩𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙞 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖
San Piero Patti, Convento dei Carmelitani Calzati
Mostra d’arte internazionale – da giorno 8 a giorno 13 settembre, dalle 18:00 alle 21:00





